Gli attori detenuti della Casa Circondariale C. Satta di Ferrara sono pronti a tornare in scena con una doppia replica del nuovo spettacolo “Pinocchio e il suo doppio” in occasione dei 20 anni del progetto di teatro carcere a cura di Teatro Nucleo.

Giovedì 5 novembre alle ore 20:30, al Teatro Comunale C. Abbado di Ferrara, Teatro Nucleo porta in scena Pinocchio e il suo doppio, spettacolo firmato da Daniele Giuliani con la supervisione di Horacio Czertok, che attraversa la storia del burattino di Collodi per interrogare il rapporto tra innocenza, errore e trasformazione. A salire sul palco saranno i detenuti della Casa Circondariale C. Satta di Ferrara. L’appuntamento arriva nell’anno del bicentenario della nascita di Carlo Collodi (1826-2026) e nel ventennale dei progetti di teatro con il carcere di Teatro Nucleo.

Lo spettacolo è stato presentato in anteprima il 23 ottobre all’interno della Casa Circondariale di Ferrara nell’ambito di Trasparenze – festival del Coordinamento teatro-carcere della Regione Emilia-Romagna – e nasce dal lungo percorso di teatro condotto da Teatro Nucleo nel medesimo istituto penitenziario.

Sinossi 

Pinocchio e il suo doppio attraversa la storia universale del burattino di Collodi per interrogare il nostro rapporto con l’innocenza, l’errore e la trasformazione. Pinocchio è un ribelle innocente. Disobbedisce, mente, fugge, cade, si perde e incontra il mondo attraversandone le contraddizioni. Il suo viaggio è un percorso di conoscenza e di trasformazione, nel quale l’apprendimento non avviene attraverso una lezione impartita dall’alto, ma attraverso l’esperienza. Il tema del doppio attraversa lo spettacolo: chi è davvero Pinocchio? Ciò che è o ciò che il mondo pretende che diventi? Un mondo che lo osserva, lo giudica, lo condanna. Ma chi giudica chi? E cosa resta dell’innocenza quando si diventa adulti? Una storia che continua a interrogarci su cosa significhi crescere, perdere l’innocenza e diventare umani.

Regia e drammaturgia Daniele Giuliani
Aiuto regia Giosuè Facciolà
Assistente Virginia Chemello
Disegno luci Riccardo Marinelli
Fonico Stefano Patrizio
Con gli attori detenuti della Casa Circondariale “C. Satta” di Ferrara
Supervisione Horacio Czertok
Produzione Teatro Nucleo in collaborazione con Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna
Progetto realizzato con il contributo dei Piani di Zona del Comune di Ferrara e nell’ambito delle attività sostenute dal Ministero della Giustizia – Cassa delle Ammende

NOTE DI REGIA

Lavorando su Pinocchio abbiamo riscoperto l’infanzia, l’innocenza e l’universalità di una figura conosciuta in tutto il mondo, che continua a parlarci al di là del tempo, dell’età e dei confini.
Pinocchio e il suo doppio è un lavoro sull’innocenza tradita, sulla trasformazione che riguarda ogni essere umano.
Il tema del doppio attraversa l’intero lavoro. Pinocchio è, per noi, un ribelle innocente: disobbedisce, mente, fugge, sbaglia, eppure conserva un’innocenza profonda. Vive nella tensione tra ciò che il mondo vede e giudica e ciò che ancora non conosce pienamente la distinzione tra il bene e il male.
Il suo è un percorso di apprendimento attraverso l’esperienza. Pinocchio cade, si perde, incontra il mondo e ne attraversa le contraddizioni. La conoscenza non gli viene semplicemente trasmessa: passa attraverso il corpo, le relazioni, gli errori e le conseguenze delle proprie azioni.
La trasformazione diventa così il centro del viaggio: il passaggio da ciò che siamo a ciò che possiamo diventare. Pinocchio ci interroga su cosa significhi crescere, conoscere il mondo e diventare umani.
Lo spettacolo si inserisce nell’ambito del Festival Trasparenze di Teatro Carcere, promosso dal Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna, che mette in relazione le esperienze artistiche e gli spettacoli realizzati dalle compagnie professionali attive negli istituti penitenziari della regione.

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