Stanze di Teatro in Carcere 2021

Nel 2021 il Coordinamento ha affrontato le grandi limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, che hanno pesato sul carcere più che su qualunque altro contesto sociale, con chiusure pressoché totali, situazioni di grave tensione, riaperture ritardate rispetto ad altri contesti comunitari. Il coordinamento ha portato avanti le sperimentazioni già avviate nel primo anno di pandemia e con modalità di lavoro del tutto anomale – incontri in remoto, epistolari teatrali, prove a distanza supportate da collegamenti via tablet e anche da radio locali – hanno sostituito quando necessario i laboratori in presenza, a dimostrazione dell’importanza che il lavoro teatrale in carcere ha assunto non solo per gli artisti, ma anche per gli attori detenuti e per l’istituzione, consapevole del valore del progetto e delle sue ricadute. Solo in alcune carceri è stato possibile aprire le porte alla cittadinanza con spettacoli teatrali. E’ il caso di Odissea, del Teatro dei Venti, spettacolo che ha attraversato i due Istituti Penitenziari di Modena e Castelfranco, e alcuni spazi urbani delle città nel mese di luglio; di RESURGERE Caduta e risalita nell’Inferno di Dante di Eugenio Sideri, presentato nell’ambito del Settembre Dantesco a Ravenna; di MEMORIE DI MANI realizzato dal Teatro del Pratello in due diverse versioni, all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni con i giovani detenuti e all’Arena del Sole, nei primi giorni del 2022, con una compagnia di ragazzi dell’Area Penale Esterna;

Altrove, come nelle Casa Circondariali di Forlì, Bologna, Parma, Ferrara nonostante le attività in presenza non è stato possibile aprire al pubblico gli spettacoli, ma vi sono state web series, trasmissioni radio e tv, produzioni di corto e lungometraggi, prove aperte al personale del carcere e ai detenuti.
E’ il caso di Ferrara con la web series e il mediometraggio Album di Famiglia pubblicata con cadenza settimanale attraverso i canali social di Teatro Nucleo raggiungendo lo straordinario risultato di 50.000 visualizzazioni su FB e diffusa a livello europeo grazie al Partenariato Erasmus  KA2 “Performing New Lives”, o le trasmissioni PROVE A DISTANZA del Teatro del Pratello con le detenute della casa Circondariale di Bologna nella più ampia cornice del progetto Liberi dentro – Eduradio programma di didattica, cultura, informazione per il carcere e la cittadinanza con trasmissioni settimanali che sono andate in onda su Radio Città Fujiko 103.1 fm e Teletricolore Diretta e Lepida TV.
Ovunque sono proseguite le attività con le scuole, coinvolte con modalità a distanza o in presenza, in percorsi di educazione alla legalità o in percorsi teatrali paralleli e intrecciati a quelli nelle carceri.
Nel 2021 il Coordinamento ha inoltre inaugurato una nuova iniziativa sperimentale intitolata TRASPARENZE DI TEATRO CARCERE, un Festival teatrale diffuso che ha visto le compagnie impegnate dal 27 al 30 luglio a Modena, nell’ambito del programma del Festival Trasparenze, e dal 27 giugno al 3 settembre a Bologna, tra l’Istituto Penale Minorile e il palco di Piazza San Francesco gestito da ERT/Arena del Sole per la rassegna SAN FRANCESCO DI SERA, questa piazza è uno spettacolo.
Qui sono stati presentati spettacoli, reading di testi scritti dai detenuti, conferenze spettacolo, web series e registrazioni radiofoniche che hanno permesso di portare all’esterno anche i lavori che, a causa della situazione pandemica, non sono arrivati a un esito pubblico.
Per quanto riguarda l’ATTIVITÀ EDITORIALE il 2021 ha visto da un lato l’uscita del settimo numero della rivista QUADERNI DI TEATRO CARCERE, dal titolo IL NUOVO ATTORE, e dall’altro la raccolta e la redazione dei materiali per il numero doppio della rivista QUADERNI DI TEATRO CARCERE dedicato al triennio su Padri e Figli, che uscirà nel 2023.
Due le presentazioni della rivista nell’ambito del Festival Trasparenze di Teatro Carcere, la prima a Bologna sul palco ERT di Piazza San Francesco nell’ambito dell’incontro CITTA’ CULTURA CARCERE 10 anni di Coordinamento Teatro Carcere. Prospettive con Cristina Valenti e Paolo Billi, seguita dal recital PADRI E FIGLI con Testi dagli Istituti Penitenziari di Ravenna, Reggio Emilia, Parma, Bologna, Forlì; la seconda a Modena il 29 luglio con la partecipazione di Cristina Valenti, Laura Mariani e Roberto Rinaldi insieme ai registi del Coordinamento, anche questa volta seguita dal un recital di testi dagli Istituti Penitenziari.

 

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