Stanze di Teatro in Carcere 2023

Il 2023 è il secondo anno del progetto triennale che vede i soci del Coordinamento impegnati ad affrontare con gli utenti dei laboratori teatrali degli Istituti di Pena la tematica dei MITI E UTOPIE, con i tre sottotitoli: Errare, perdono, comunità. Presso ciascun Istituto la tematica comune è declinata secondo la poetica della compagnia responsabile.
Il progetto ha al centro le attività laboratoriali annuali continuative presso 16 sezioni di 8 Istituti Penitenziari per adulti della Regione Emilia Romagna, presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Bologna e presso i Servizi esterni della Giustizia Minorile e le attività di produzione di spettacoli.
Le attività laboratoriali hanno coinvolto nel 2023 circa 280 detenuti sul territorio regionale, dei quali dei quali 80 in scena degli spettacoli del Festival.
Le attività hanno coinvolto sui diversi territori Scuole e Università, talvolta direttamente in scena con i detenuti, talvolta coinvolte in paralleli percorsi di promozione e sensibilizzazione, talvolta tra il pubblico degli spettacoli.

La seconda edizione del Festival TRASPARENZE DI TEATRO CARCERE, nel 2023, ha visto importanti risultati con la presentazione di 15 spettacoli fuori e dentro le carceri, con 1358 spettatori di cui 665 detenuti delle carceri coinvolte, normalmente esclusi da ogni evento culturale. Gli spettacoli si sono svolti nelle carceri di Bologna, Reggio Emilia, Ferrara, Modena, Parma, Reggio Emilia, Ravenna e Forlì e presso il Teatro Julio Cortazar di Ferrara, lo spazio PRAT di Bologna, il Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara.

Il Festival ha visto inoltre una nuova sezione composta di spettacoli teatrali per i detenuti, spettacoli di attori professionisti appartenenti alle compagnie del Coordinamento, che sono stati presentati all’interno degli Istituti per un pubblico esclusivamente di detenuti. Questi coinvolgimenti dei detenuti tra il pubblico rappresentano un elemento fondamentale del progetto offrendo accesso ad eventi artistici a un pubblico normalmente escluso dalla vita culturale cittadina.

Oltre agli spettacoli, diversi i momenti pubblici di promozione e approfondimento sui temi del Teatro Carcere, il più importante dei quali è stato la Tavola Rotonda PONTI SOSPESI dedicata al tema della Giustizia Minorile, organizzata in collaborazione con il Centro per la Giustizia Minorile per l’Emilia Romagna e le Marche, che si è svolta a Bologna e a cui hanno partecipato complessivamente 70 persone. La tavola rotonda si è sviluppata a partire da una pluralità di voci e visioni del presente da parte degli operatori dei Servizi della Giustizia Minorile (direttori, educatori, assistenti sociali) e di chi costruisce teatro con i minori e giovani adulti in carico, per guardare al futuro prossimo, a possibili nuove progettazioni in relazione ai profondi mutamenti in corso nell’universo della Giustizia Minorile. Accanto agli interventi degli operatori la voce delle istituzioni coinvolte (Comune, Regione) e di docenti Universitari che a diverso titolo seguono i progetti teatrali con minori in carico alla giustizia e possono portare un contributo fondamentale alla riflessione.

 

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